Modica è stata inclusa, insieme con il Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO per il suo centro storico, ricco di architetture barocche.  Le antichissime origini di Modica e le vestigia in essa accolte testimoniano la bellezza di un sito dove il tardo barocco e qualche illuminato esempio di liberty predominano quasi in modo assoluto.

Oltre al barocco, Modica è famosa per la produzione di cioccolato che si ottiene da una particolare lavorazione “a freddo”. Alcune fonti riportano che questa lavorazione fu introdotta in Sicilia durante la dominazione degli Spagnoli, nel XVI secolo, nella contea di Modica, che a quel tempo era il più importante stato feudale del sud Italia. Gli spagnoli a loro volta l’avrebbero mutuata dagli Aztechi. Attualmente esistono tracce di questo tipo di lavorazione in Spagna (“el chocolate a la piedra”), oltre che nelle comunità indigene di Messico e Guatemala. Anche Leonardo Sciascia, famoso scrittore e drammaturgo siciliano, ricorda tale lavorazione, precisando che originariamente vi erano solo due versioni con le aggiunte di vaniglia e cannella. Storicamente si è tramandato come un dolce tipico delle famiglie nobili che durante le feste e le occasioni importanti lo preparavano in casa. In questo modo si è tramandato fino ai giorni nostri e solo successivamente è diventato un prodotto dolciario di fama internazionale

La più antica cioccolateria della Sicilia:

http://www.bonajuto.it/

 

il Duomo di San Giorgio in Modica viene spesso indicato e segnalato come monumento simbolo del Barocco siciliano

La chiesa di San Giorgio, inserita nella Lista Mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO, è il risultato finale della ricostruzione sei/settecentesca, avvenuta in seguito ai disastrosi terremoti che colpirono Modica nel 1542, nel 1613 e nel 1693 (il più grave, vedi Terremoto del Val di Noto); lievi danni apportarono i sismi nell’area iblea succedutisi nel corso del Settecento e nel 1848. Il primo documento ufficiale che certifica la presenza di una chiesa dedicata a San Giorgio nella città di Modica è una bolla pontificia del 1150. L’interno, a cinque navate sfarzosamente decorate, conserva opere ragguardevoli: un meraviglioso polittico cinquecentesco, antiche tele di pregio, un grandioso organo e una suggestiva meridiana solare.

Aperto alle visite guidate tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle ore 20.00

SALVATORE QUASIMODO

Modica ha dato i natali a Salvatore Quasimodo che è stato un poeta italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo, ha contribuito alla traduzione di testi classici e soprattutto dei lirici greci ma anche di opere teatrali di William Shakespeare e Molière, è stato vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959. E’ possibile visitare la casa di Quasimodo, che ospita una piccola biblioteca, lo studio e un museo con cimeli dello scrittore.

 

La casa si trova in via Posterla

Tel. +39 0932 75 38 64

Ingresso € 2.00 

E-mail: info@quasimodo.it

 

 

Per info sulla visita guidata della città visitare il web site:

 

http://visitmodica.com/it/cosa-fare